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Spam: Cos'è, Origine del nome e come evitarlo

Spam

Spam: cos'è

Spam, junk mail o posta indesiderata, sono i termini con cui si definisce una comunicazione non gradita e non richiesta, a scopo solitamente commerciale, che possiamo ricevere su vari mezzi di comunicazione come telefono, social network posta tradizionale ma soprattutto via email.

Chi invia spam via qualsiasi mezzo di comunicazione è chiamato spammer o talvolta spammista.

Argomenti

Spam: cosa dice la legge

Lo spam, ovvero l'invio di comunicazioni non richieste a scopo commerciale, è considerato un reato o un illecito amministrativo in vari paesi del mondo. 

Spam e legge italiana

In Italia si possono inviare messaggi pubblicitari solo a chi ha fornito espressamente il proprio consenso specifico per questo tipo di attività e l'utente destinatario delle comunicazioni ha la facoltà di revocarlo in qualsiasi momento.

In un comunicato stampa del 3 Settembre 2003 del Garante per la protezione dei dati personali si legge che lo spam a fini di profitto è un reato.

Tuttavia la Corte suprema di cassazione, con la sentenza numero 41604 del 2019, stabilisce che affinché l'attività di uno spammer sia di rilievo penale è necessario che per ciascun destinatario si verifichi un effettivo nocumento e non basta quindi il fastidio arrecato di dover cancellare le email indesiderate.

Chi invia spam con i vari mezzi di comunicazione, senza quindi aver ricevuto il consenso dell'interessato, compie comunque un trattamento illecito dei dati personali che può essere sanzionato a livello amministrativo secondo il GDPR, conosciuto ufficialmente come regolamento (UE) n. 2016/679, con sanzioni particolarmente elevate che arrivano fino a 20.000 € e fino al 4% del fatturato totale annuo. 

Cosa vuol dire spam?

Spam oggigiorno equivale a dire posta indesiderata o qualsiasi tipo di comunicazione non richiesta; ma qual è l'origine del nome?

Nel 1970 in Inghilterra andò in onda uno sketch televisivo durante una puntata di Monty Python's Flying Circus in cui una cameriera proponeva in modo decisamente insistente ai commensali piatti a base di un tipo di carne in scatola che non desideravano mangiare, chiamata appunto SPAM.

Successivamente, con la diffusione di internet, il termine è stato utilizzato per definire le comunicazioni non richieste. 

Come difendersi dallo spam

Per difenderti dallo spam, innanzitutto fai attenzione a chi e quando fornisci i tuoi dati personali. Ad esempio, presta attenzione quando ti iscrivi a un sito web ed evita di prestare il consenso alle comunicazioni commerciali.

Tutti o quasi i gestori delle caselle di posta elettronica ti mettono a disposizione un filtro antispam. Se hai una casella email gratuita come ad esempio Gmail, il filtro è già impostato automaticamente e non puoi modificarlo. In questo caso vedrai che è è presente una cartella chiamata appunto spam in cui andranno a finire tutte le email che il filtro interpreta come indesiderate.

Se invece hai una email @tuosito.it è molto probabile che tra le impostazioni troverai il livello di intervento del filtro antispam, in modo da poterlo impostare con una sensibilità più o meno alta.

I filtri antispam infatti fanno un vero e proprio esame alle email che ricevi, andando a verificare chi te l'ha inviata, il server da cui proviene, il contenuto dell'email, il testo e la struttura. In questo modo assegnano un punteggio a ciascuna email e nel caso fosse più basso della soglia da te impostata finirà nella cartella della posta indesiderata.

Spam telefonico

Spesso veniamo inondati da chiamate indesiderate anche ai nostri telefoni fissi e cellulari. In questo caso ci viene in aiuto il Registro pubblico delle opposizioni. Su questo sito potrai inserire i tuoi recapiti telefonici, sia fissi sia mobili, in modo che vengano esclusi dalle liste utilizzate dagli operatori di telemarketing.

La tua richiesta verrà gestita entro un giorno lavorativo e saranno necessari fino a 15 giorni affinché diventi effettiva.

Attenzione, perché gli operatori ai quali hai fornito il tuo consenso per finalità commerciali potranno comunque continuare a contattarti.

Igor Biagi - Consulente SEO - Designer della Comunicazione - Art Director
Articolo di Igor Biagi
SEO Manager, Designer della Comunicazione e Fotografo a Chef Studio

Qui a Chef Studio mi occupo di SEO, Art Direction, User Interface Design e Fotografia. Dal 2013 sono Fotografo Certificato Google Maps Street View. Nel tempo libero amo viaggiare e fare un sacco di altre cose che se le elenco non finiamo più. Sono curioso, molto. Mi piace documentarmi e imparare sempre cose nuove.

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